Cravatta e button-down: si può fare?


Stile

Può l’accessorio classico per antonomasia abbinarsi a camicie dal collo tipicamente sportivo? Facciamo un po’ di chiarezza

Informale, spiritosa, sbarazzina: la camicia con collo button-down è uno dei capi di abbigliamento maschile più diffusi e universalmente apprezzati. Ma se la sua fama è ampia e condivisa, non c’è accordo generalizzato su come e quando possa essere usata. E fra i più attenti all’etichetta, la domanda delle domande è: può abbinarsi alla cravatta

Un classico… sportivo

La camicia button-down, com’è noto, è così definita perché ha un colletto con due asole sulle punte, da allacciarsi ai due bottoncini cuciti sulla parte sottostante della camicia, ai lati del collo. Si tratta, in verità, di uno dei pochi contributi offerti dagli Stati Uniti alla moda maschile: nasce infatti verso la fine dell’Ottocento e, più precisamente, nel 1896, quando John E. Brooks – nipote del fondatore di Books Brothers, marchio americano di cui il button-down sarebbe diventato un vero e proprio cult – prese parte a una partita di polo in Inghilterra. Sul campo da gioco, John notò che i colletti degli sportivi venivano bloccati con dei bottoncini alla divisa perché non svolazzassero continuamente sul viso durante le partite. La trovò un’ottima idea e, qualche mese dopo, prese spunto da essa per realizzare nella sua azienda le prime camicie coi bottoncini sul colletto. Il successo fu tale che diventarono – secondo una storica definizione – “il prodotto più imitato nella storia della moda”.

Furono gli anni Cinquanta e Sessanta in particolare a vedere la camicia button-down assurgere a icona di eleganza e di stile, dopo essere stata lanciata da celebrità come Paul Newman, Cary Grant o Fred Astaire. A dispetto dell’origine sportiva del capo, queste star hollywoodiane non esitarono a indossarla con nonchalance sotto completi eleganti e con tanto di cravatta.

Fine di un tabù

Ed eccoci arrivati al punto: in America questo genere di colletto è da sempre molto apprezzato e diffuso tra i giovani manager e tra chi ama uno stile da uomo d’affari capace di coniugare eleganza e sportività. Di conseguenza, indossare il button-down con la cravatta è la norma. Negli ultimi tempi la tendenza si è diffusa anche in Europa e nel nostro Paese, dove tanti giovani non hanno paura di accostare o di integrare un abbigliamento più classico e formale – tipicamente italiano – con i nuovi trend. Il noto giornalista televisivo Enrico Mentana è stato un antesignano italiano di questo stile, che ha finito per diventare il suo marchio di fabbrica.

Molti, nel Vecchio Continente, restano ancora dell’idea che la cravatta vada indossata esclusivamente con un collo senza bottoni, e quindi più rigido. È, come sempre, questione di gusti e di stile. Ma chi voglia annodare una cravatta attorno a un collo button-down può farlo tranquillamente, sicuro di non commettere un “peccato mortale”. Ma – ça va sans dire – deve prestare una speciale attenzione a scegliere cravatta e camicia giuste.

Il giusto abbinamento

Particolarmente indicate per le camicie button-down sono le cravatte in maglia, specie quelle con coda dritta. Con un nodo di piccole dimensioni, conferiscono un look allo stesso tempo casual ma pieno di stile.

Anche il cravattino può risultare una buona scelta, che richiama alla memoria l’abbigliamento tra l’informale e l’intellettuale dei professori dei College americani.

Per poter indossare, invece, un genere di cravatta più formale, si può optare anche per una camicia button-down rivisitata, in cui le asole per i bottoncini si trovino nella parte inferiore del colletto, non direttamente visibili, in modo che il collo rimanga comunque fissato, ma con un risultato più classico e meno sportivo rispetto al button-down tradizionale.

Ricordiamo inoltre che esistono quattro diverse tipologie di button-down: la standard, caratterizzata da punte lunghe 9 cm e un collo alto dietro 3,8 cm e davanti 2,6 cm; il button-down basso, con punte di 7 cm e collo alto dietro 3,2 cm e davanti 2,6 cm; il button-down alto, con un collo di 9,2 cm; il button-down alto due bottoni, con un collo dall’altezza posteriore di 4,5 cm.

Se il modello button-down basso risulta il più trendy, è il button-down alto a essere caratterizzato da una maggiore eleganza e ricercatezza, ed è per questa ragione che – rispetto alle altre tipologie – sarà il più indicato per essere indossato con la cravatta.