Quando l’orologio è “dandy”


Mondo ulturale

Cinturini in seta Jacquard di Ulturale per “1887”, elegante modello della maison svizzera Eberhard & Co.

A volte, prima che di marketing, è una questione di affinità elettive. A volte l’incontro fra due aziende è una cosa naturale, dettata semplicemente da una comunanza di valori e di visioni.

La storica casa produttrice svizzera di orologi Eberhard & Co. ha recentemente ristabilito la propria sede nella “Maison de l’Aigle”, il palazzo storico di impronta barocca a La Chaux-de-Fonds, fatto edificare dal fondatore Georges-Lucien Eberhard. A celebrazione di questa svolta, Eberhard & Co. ha inaugurato il suo primo Museo, offrendo al pubblico degli appassionati la possibilità di ammirare le creazioni orologiere che hanno scandito oltre 130 anni di storia industriale. Un passo decisivo intrapreso dalla Maison nell’ambito della propria visione a lungo termine, la cui importanza è stata sottolineata dal lancio di un nuovo modello che celebra con il suo nome l’anno di fondazione: l’Eberhard “1887”.

Mario Peserico, AD di Eberhard & Co., è un affezionato cliente del cravattificio Ulturale, un brand con cui sente di condividere gli stessi valori di “sartorialità”, storicità, qualità nel tempo e ricerca di innovazione. Nel vedere l’aspetto un po’ vintage e un po’ dandy del “1887”, ha pensato che sarebbe stato bello affiancare ai cinturini in alligatore delle versioni che impiegassero la seta delle cravatte di Ulturale.

Originale collaborazione

Nasce così questa originale collaborazione fra due marchi storici, accolta con entusiasmo dall’azienda napoletana. Parte così anche un’operazione di ricerca per realizzare un prodotto che abbini gusto e funzionalità. «Ci capita spesso di attivare partnership con altre aziende, ma questa, per le sue caratteristiche, è stata per noi un’esperienza completamente nuova» racconta Francesca Marinelli, store manager di Ulturale Milano. «Abbiamo scartato le fantasie più grandi, che nella limitata larghezza di un cinturino sarebbero state tagliate e non avrebbero quindi avuto una resa ottimale. Ci siamo concentrati invece sulle microfantasie. Abbiamo fornito i tessuti all’azienda che realizza per Eberhard & Co. i cinturini in pelle ricorrendo al taglio al laser. Il risultato sono stati oltre dieci campioni diversi, in due dei quali la seta Jacquard era addirittura proposta al rovescio, con la parte posteriore in vista, creando un effetto originale. Alla fine sono state scelte due varianti, una per ciascuna versione del quadrante: un tessuto a fondo blu per quello con numeri e indici rodiati, e uno a fondo marrone per quello con numeri e indici dorati. Entrambe le fantasie corrispondono a cravatte che fanno regolarmente parte della nostra collezione».

Cura minuziosa dei dettagli

Il modello “1887” contiene un calibro – cioè un meccanismo interno – nuovo ed esclusivo, l’EB140, interamente prodotto per Eberhard a La Chaux-de-Fonds, dalle particolari specifiche tecniche e strutturali.

Anche l’aspetto estetico dell’orologio rivela una cura minuziosa dei dettagli. Le linee sono equilibrate, la cassa in acciaio ha un diametro di 41,80 mm che lascia ampio respiro a un quadrante di estrema eleganza. Il gusto è un po’ “rétro”, grazie alla lavorazione “clou de Paris” e al datario di forma trapezoidale già adottato da Eberhard & Co. in alcuni modelli storici. Il logo sul quadrante fa parte del patrimonio storico ed è documentato negli archivi di inizio ’900. Non poteva certo mancare il fondello in vetro zaffiro, che mette orgogliosamente in mostra la bellezza del calibro EB140. Vincenzo Ulturale, fondatore del cravattificio che porta il suo cognome, ha dichiarato:Siamo orgogliosi della splendida opportunità riservataci dalla Maison Eberhard per condividere un progetto che celebra l’eccellenza nel tempo attraverso l’esclusività di materiali, lavorazioni e idee”.

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