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Il Brand

Da piccolo laboratorio artigianale a brand riconosciuto nel mondo: Ulturale nasce dalla grande tradizione sartoriale napoletana, e negli anni si arricchisce di competenze e sfumature stilistiche che la rendono una vera eccellenza italiana

Storia del brand

Quella di Ulturale è una storia che parte da lontano, dagli anni del dopoguerra. Napoli tenta di rialzare la testa dopo le privazioni della Seconda Guerra Mondiale anche grazie all’intraprendenza di uomini comuni ma dotati di grande coraggio, artigiani o piccoli imprenditori che vogliono riprendere in mano il loro futuro. Tra questi c’è Mario Ulturale, che già dal 1948 ha allestito un piccolo laboratorio sartoriale di confezione in una stanza della sua casa, in cui produrre cravatte semilavorate.

Fin dalla sua nascita, nel 1957, il figlio Vincenzo impara a “respirare” quel mondo. Le cravatte sono nel suo destino, i suoi primi giochi sono le stoffe, i tessuti e gli strumenti del laboratorio. Inevitabile che, una volta cresciuto, tocchi a lui portare avanti l’attività del padre, facendole fare un passo decisivo nella trasformazione in azienda vera e propria. È il 1985 quando Vincenzo Ulturale apre il primo laboratorio artigianale dove realizzare il prodotto finito su misura, principalmente per clienti napoletani e campani.

Con gli anni, grazie a un bagaglio di competenze sartoriali sempre crescente, Ulturale diventa un protagonista riconosciuto del settore. L’azienda continua a realizzare cravatte dal gusto profondamente classico, e allo stesso tempo perfeziona alcune piccole ma significative innovazioni, come la cravatta “scaramantica” con cornetto portafortuna o il modello 00 Tiè. Contemporaneamente cambia anche il mercato: negli anni Novanta e Duemila le cravatte non si vendono più tanto in negozio quanto direttamente ad aziende e professionisti, e Ulturale è in prima fila insieme a clienti di grande prestigio.

Negli ultimi anni, grazie anche all’ingresso di un nuovo partner, alla boutique monomarca di Napoli si sono aggiunte quelle di Roma e Milano. E si sono aperte le porte per lo sbarco all’estero: oggi Ulturale vende le sue cravatte in tutto il mondo, soprattutto in Giappone e in Corea, e ha nel mirino lo sviluppo del business europeo e statunitense.
La storia continua, con un occhio alla tradizione e un altro rivolto al futuro.